justsport

Recensione tavola Burton Whammy e attacchi Malavita Est Restricted.

Diamo finalmente il via alle recensioni dei prodotti. E’ una cosa che ho sempre voluto fare, visto che sono sempre stato il primo ad andare a leggerle ovunque prima di scegliere cosa comprare.
Il nostro obiettivo è quello di fornire i nostri feedback nella scelta di un prodotto o di un altro senza essere di parte ma semplicemente in funzione della nostra esperienza e di ciò che abbiamo a disposizione. 

Per fare questo mi sono avvalso della conoscenza ed esperienza di validi compagni di sciate/snowbordate che mi aiuteranno nel postare più recensioni su diverse tavole, sci, attacchi, scarponi, abbigliamento tecnico…

Partiamo con la prima recensione di “justsport”, redatta da uno snowboarder ed ex-sciatore, “Il Mapo”, relativamente alla tavola Burton Whammy e agli attacchi Malavita Est Restricted.

"Finalmente ecco le mie impressioni sulla mia tavola di quest’anno: Burton Whammy Bar 150 + Malavita Est Restricted.
A inizio stagione,con la scimmia di cambiare tavola, ho iniziato a guardarmi in giro per decidere su che tavola puntare, la mia idea era una tavola twin, morbida, camber inverso, che mi aiutasse a migliorare nei flat trick e in park, sopratutto box e rail. Dopo i tradizionali pellegrinaggi tra i vari negozi e svariati palpeggiagenti di tavole mi sono deciso e convinto per la Whammy Bar di Burton ( sono un pò fissato sul brand !!!) da abbinare a un bel paio di attacchi Malavita già che c’ero nella versione Restricted.
Ormai sono passati un paio di mesi e svariate uscite quindi mi sento di dire la mia sulla tavola in questione:
La prima cosa che ho pensato, appena allacciata e fatte due curve, è stato “cazzo, va dove gli pare hanno dimenticato di montargli le lamine” invece, dopo una discesa titubante, presa un pò di confidenza con il V-Rocker e il Mid Spoon (sarebbe il tratto di lamine compreso tra gli attacchi leggermente rialzato) ho capito che bisognava solo pestare un pochino di più con le gambe e essere più decisi per scendere senza il minimo problema, solo una questione di feeling.
In pista si comporta in modo discreto, non è una tavola per fare curvoni carvati a manetta lo sapevo, ma comunque se vuoi scendi bello spedito anche se tende a vibrare parecchio in velocità e non è velocissima nei cambi di direzione, invece se becchi il ghiaccio porca tr… meglio mollare il colpo non è per niente il suo terreno scappa dove vuole quasi ingestibile!!!
Quando invece si parla di flat trick il gioco si fa serio e ci si gasa, infatti la tavola è fatta per questo, morbida al punto giusto, press facili e alti, rotazioni veloci e sicure, le lamine che rimpiangevi sul ghiaccio qui le ringrazi, ti perdonano tutto, e anche i trick imprecisi o chiusi male si portano a termine senza prendere controlamina dolorosi, il pop non è esagerato ma caricando bene ti spinge quanto serve, in park su box e rail la storia non cambia la tavola non si fa mai sentire non slamini mai a meno di cazzate madornali, sui salti piccoli e medi si comporta bene ma lascerei perdere quelli grossi la tavola è troppo morbida e ho paura che sia poco stabile sopratutto negli atterraggi.
In fresca si scende senza problemi, il V-Rocker, essendo abbastanza accentuato, ti aiuta a galleggiare alla grande senza faticare con il peso all’indietro, per il resto dipende dalla resistenza delle tue gambe.
Per quanto riguarda gli attacchi sono veramente fighi, ti lasciano una grande mobilità per fare trick e park senza sacrificare la reattivita quando serve, lo spoiler ( con l’aletta laterale ) e gli strap belli imbottiti li rendono comodissimi e la grafica è paurosa!!!
Tirando le somme è una tavola che mi sento di consigliare a chi piace jibbare in park e fare il pagliaccio con mille trick sulle piste, un pò come me!!!” (Davide Mapelli)

Eccoci, il lunedì dopo una domenica a Laax porta con sempre qualche dolorino a diverse parti del corpo.

Siamo tornati quasi tutti interi. Abbiamo conosciuto altri due personaggi degni di nota, Luca e Fabio. Luca si ricorderà per un po’ il rail su cui ha cercato di fare il fenomeno. ;-)

La giornata:
sveglia ore 5.00 am
partenza in pullman da Como alle 6.15
arrivo sulle piste alle 9.30
prima sciata: ore 10.30 circa
ultima sciata: ore 16.45
arrivo a Como: 21.00
nel letto: 24.00

Costo del viaggio: 50€ (pullman + giornaliero) + 50€ in due per colazione, pranzo con 3 birre e grappino fine giornata (un po’ caro ma in linea con la svizzera che conosciamo).

Laax è un posto particolare e sicuramente la mia impressione è influenzata dal tempo eccezionale che abbiamo trovato e soprattutto dal caldo quasi fastidioso che ha demolito la neve, manco fosse una delle ultime sciate di Aprile.

La stazione sciistica è immensa, sono più di 200 km di piste, per cui non si scia mai sullo stesso impianto. Non pensate però di trovare dei muri selvaggi oppure delle nere lunghe da discesa libera….nulla di tutto questo. Le piste sono molto larghe, le pendenze sono minime ma ricche di dislivelli che ti permettono di sfogare tutta la voglia di salti fuori dal park ma che non sono certamente adatti al godimento delle serpentine strette su pendii esagerati.

Laax è decisamente il regno del jibbing e del park. Ci sono 4 park (a dire il vero solo 2 erano aperti) che fanno impressione. 1 Half pipe per principianti e uno gigantesco hanno caratterizzato il nostro pomeriggio….spettacolari!
Abbiamo visto gente fare dei salti pazzeschi!! Veramente bravi.

Sulle piste ci sono più snowboarder rispetto a sciatori e questo conferma la mia idea di questa località….jibbing e park + birra e tanta tanta gente giovane.

Riassumendo, mi sono proprio divertito! Bella crew, bel tempo e posto divertente.
Se però avete voglia di sentirvi bruciare le gambe su pendii con pendenza esagerata, andate in un’altra località.

Nei prossimi giorni posterò un po’ di recensioni sui prodotti che abbiamo utilizzato in questa giornata …

Si parte per Laax.


Il primo post di questo piccolo blog non può che iniziare parlando della missione di questa domenica in Svizzera.
Parte della crew dei JIBBERS CREEP parte in missione per Laax, in Svizzera. L’obiettivo è quello di testare questa località nel vecchio stile cosiddetto: “gita in pullman”.

Partenza all’alba da Como, viaggio infinito sul pullman, super jibbata, pausa a base di birra e grappe e ritorno russante.

Il team a oggi è composto da:
- Il sottoscritto (Matteo)
- Silvia (sciatrice provetta)
- Mapo (la potenza dello snow)
- Peder (l’uomo dal movimento delle gambe leggiadro e a punta)

A breve avremo maggiori informazioni….